Di certo non vicino a te

Sai cosa vuol dire promettere quegli impegni che si prendono perché ci si crede quei patti che mai ti sogneresti di spezzare perché chi hai davanti è il tuo universo e non ti sfiora nemmeno l’idea di poter ferire chi ti ha salvato dall’opacità delle giornate inutili da un’esistenza pallida a passare il tempo a dire e fare ciò che ci si aspettava da te ma di cosa volevi tu nessuno si interessava se non lei a cui hai promesso di non sparire mai perché ti sembrava di aver scoperto finalmente il mondo e per la prima volta in vita tua aver qualcosa di bello a cui pensare giorno e notte in ogni istante con la certezza di essere in due e non avere dubbi che la volevi sempre nel sottofondo continuo della sua presenza a dare corpo ai desideri così accogliente e profumata così morbida e sicura allora guardami negli occhi a pochi centimetri di distanza che è così che voglio pensarti quando non ci sei che è così che ti ho dentro anche quando sei qui e ti faccio le sorprese che non ti aspetti le tocco con le dita e mi ci aggrappo Continua a leggere

Annunci

Pianeti

Le sfere son braccia che avvolgono, evanescenza che evapora in assenza di attriti. All’interno protezioni emotive ammorbidiscono gli sguardi, rendono lievi le distanze.
È sulle certezze che si atterra.

I cubi son fatti di spigoli, han superfici lisce e bordi taglienti che solo a sfiorarsi ci si ferisce. Fa freddo come il ghiaccio a stare lí dentro, il freddo di quando si é soli e le distanze aumentano. Continua a leggere

Stoner

Scrivere un intero romanzo sulla mestizia della vita.
Saper rendere delicata la rassegnazione.
Con scrittura esemplare raccontare l’incapacità di opporsi alle negatività, non nella moderna accezione di resilienza, bensì in un’innata indole all’accettazione passiva degli eventi avversi.
John Williams ama le parole e le fa diventare il cuore esistenziale di Stoner, letterato accademico la cui vita è priva di gioia. Continua a leggere

Se le credo, passerà. **

Non pensare che questo colare sia superfluo, non credere che il suo attaccarsi alle pareti sia un semplice incancrenirsi, per colpirti, per invaderti, per ammorbarti.
Non è un pulsare inutile, non un ingombro vano, ma un transitare necessario, credimi.
Lavare via la lordura della colpa che ti invade è fatica, sai.
La densità fa parte del gioco, il sentirla vischiosa è viatico imprescindibile.

Quel che senti ha origini lontane,
nasce quando nasce l’uomo,
muore solo se te ne liberi. Continua a leggere

È tutto sotto controllo*

Ha un suono stridulo mentre viene giù, colla liquida che attacca le pareti dall’interno, inquietudine strisciante che non ha meta, né origine.

Scandisce il ritmo mentre viene giù, cacofonia da intonare a voce bassa per far scorrere i minuti. Si intestardisce senza sosta, trepidazione ingombrante che ogni cosa invade, persino il buio e se ne impossessa. Continua a leggere

L’inganno


Lenta scivola via la patina che sopra si è depositata.
Non è polvere, né rugiada, bensì rivelazione.
Sotto lo strato di parole incaute c’è un abisso che spaventa, una zona d’ombra dolorosa che aveva sempre sospettato, di certo temuto. Allora lei trova il coraggio di alzare il velo per scoprire del tutto cosa si nasconde sotto: l’inganno.

Continua a leggere

Il dentro è fuori

Sole ha poco più di sei anni. Nel suo mondo fatto di fantasie ad occhi aperti, le cose che immagina e quelle che vive indissolubilmente si intrecciano. Fatica a distinguere il vero dal falso, il tattile si mescola con le percezioni, solidità ed evanescenza hanno un unico significato.

Nella sua splendida testolina tutto meravigliosamente si confonde. Continua a leggere