Pietre sopra, il mio nuovo romanzo


I Rivarossa vivono a Bologna, nelle stanze della loro casa consumano il tempo, gente schiva e inaridita, incapace di aprirsi al mondo. È Alfredo, il capostipite, a sorreggere il peso di una famiglia piena di lividi, tenuta insieme dall’affetto di Cipriana, buffa badante rumena che ogni giorno si affanna a incollare i cocci delle loro vite incrinate.

Anche i Boeri vivono a Bologna, divisi in due case fra il centro e la prima periferia. Hanno solidi legami che accompagnano le loro esistenze nei periodi buoni e li cementano in quelli di cattiva sorte. La più piccola di loro, Bettina, combatte un male invisibile che infesta le sue placide notti di bambina e tormenta i pensieri di Silvia, sua madre.

La ricerca di una quotidianità accettabile passa attraverso riti propiziatori tipici dei tempi andati e muove incontri casuali che possono cambiare intere esistenze. Quando ciò che non si può vivere spinge con forza per diventare reale, è allora che accadono cose inimmaginabili.

Il mio nuovo romanzo “Pietre sopra” è in crowdfunding con bookabook.it

La campagna è iniziata da una manciata di ore.
Potete pre-ordinare “Pietre sopra” a questo link, cari amici delle mie righeorizzontali:
https://bookabook.it/libri/pietre-sopra/

 

 

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Re: invio manoscritto

Ne è passato così tanto di tempo che nemmeno più ci pensavo.
Più di un anno di rifiuti, di proposte non convincenti, di silenzi quasi scontati.
Poi un giorno succede che qualcuno di serio e affidabile decide di leggere il mio manoscritto. Succede che gli piace e mi chiede di collaborare ad un progetto nuovo che ha un respiro fresco come l’aria di aprile e grandi ali in grado di volare con l’aiuto dei lettori. Continua a leggere

Non un lento traslare*

Puoi ascoltarmi un attimo, Rebi? Devo dirti una cosa.”
Certo Gian, dal modo in cui mi guardi sembra una cosa seria.”
Lo è, in effetti. Sono giunto ad una conclusione.”
A proposito di cosa?”
Una conclusione esistenziale.”
Ah ecco, una cosa così, roba da niente. D’accordo, sono pronta ad ascoltare la tua conclusione esistenziale.”
Ogni giorno ha un numero.”
Già…oggi è il 2 febbraio, quindi il numero di oggi è il 2.”
No Rebi, non è quello che intendo. Ti pare che possa essere una conclusione esistenziale una banalità del genere? Neanche non mi conoscessi.”
Perdonami Gian, so che sei capace di pensieri profondi, la mia ironia è del tutto fuori luogo. Vai avanti, ti ascolto.”
Ogni giorno porta con sé un numero, non quello scritto sul calendario, ma quello che scopriamo di avere dentro, scolpito nel DNA delle ore diurne che va sfumando nell’oblio delle ore notturne per poi scomparire completamente poco prima del risveglio, in modo da lasciare spazio al numero del giorno successivo. E la cosa strana è che nell’arco della giornata quel numero è verità assoluta, non ti viene da pensare che il giorno precedente aveva un numero diverso e quello successivo ne avrà un altro ancora. Pazzesco, no?” Continua a leggere