Tre gialli al mese

tre gialli al mese

Nemesi
I gialli nordici sono tutti uguali: poco curati nel linguaggio, concentrati sulla trama, superficiali nei particolari, densi di colpi di scena. Scorrono veloci, sì, ma non lasciano il segno. A posteriori mi viene da confondere Nesbø con Larsoon e la Holt con la Läckberg.

Oltre l’inverno
Faticoso, nell’andare e nel venire da una storia all’altra, nel cercare tracce della Allende migliore fra pagine che non sembrano sue. Non bisognerebbe mai rimanere delusi da una delle proprie scrittrici preferite.
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Un classico al giorno

Un classico al giorno

L’amante
L’ho apprezzato molto di più in questa età matura rispetto a quando lo lessi da ragazza.
Forse perché ora nei testi destrutturati e spersonalizzati colgo cifre stilistiche capaci di elevare anche i contenuti. Allora non mi sfiorava nemmeno l’idea.
Doppio sogno
Così perfettamente decadente da essere di gran lunga preferibile a ciò che ne ha fatto Kubrik e agli episodi di Babylon Berlin che ne hanno tratto inequivocabile ispirazione.
La morte a Venezia
Pesante, ostico nella costruzione, mi ha costretta a mantenermi concentrata, a ritornare indietro e rileggere, ora come allora. Lo ricordavo indigesto. Per i mattoni ho buona memoria. Continua a leggere