Tre piani

Non c’è indagatore dei rapporti interpersonali più emotivamente spietato di Eshkol Nevo.

Non risparmia nulla, non nasconde nulla, smaschera continuamente i suoi personaggi, nella continua ricerca delle motivazioni sottese ai loro comportamenti.
Ci fa vivere dall’interno pensieri e azioni e ogni consapevolezza di protagonisti e comprimari diventa nostra.

Uno scrittore così, deve scrivere per sempre.

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L’anno dei misteri

L’avevo un po’ trascurato il Commissario Bordelli. Credo per via di una certa stanchezza o anche solo della necessità di prendere, di tanto in tanto, le distanze da storie ormai ripetitive, come inevitabilmente lo sono tutte quelle “seriali”.

E ho fatto bene a lasciare Vichi in stand by per un po’ perché riprenderlo in mano alla giusta distanza di tempo mi ha fatto capire di sentirne, in un certo senso, la mancanza.

Ne L’anno dei misteri ho ritrovato la sua prosa limpida e sciolta, ho scoperto una trama che si dipana su più livelli, ho ritrovato personaggi noti e ormai cari, rinvigoriti da nuove fasi che si aprono e pacificati da vecchi capitoli che si chiudono.

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