A caso, di nuovo

Avvicinarsi incautamente, come se il giallo che inonda
fosse bagliore di passaggio e non spettacolo immanente.
Provare anche a ricordare, non per indugio, ma per evolvere,
nell’incrollabile fierezza di chi pretende di sapere.

Cullarsi stretti in quel varco dove rude e delicato han confini troppo vacui,
dove incrollabile è la pervicacia di capirsi fino in fondo.

Aggrapparsi ad un dirupo che nel profondo ha un’onda curva
quasi quanto l’altalena degli umori che traboccano.
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Di certo non vicino a te

Sai cosa vuol dire promettere quegli impegni che si prendono perché ci si crede quei patti che mai ti sogneresti di spezzare perché chi hai davanti è il tuo universo e non ti sfiora nemmeno l’idea di poter ferire chi ti ha salvato dall’opacità delle giornate inutili da un’esistenza pallida a passare il tempo a dire e fare ciò che ci si aspettava da te ma di cosa volevi tu nessuno si interessava se non lei a cui hai promesso di non sparire mai perché ti sembrava di aver scoperto finalmente il mondo e per la prima volta in vita tua aver qualcosa di bello a cui pensare giorno e notte in ogni istante con la certezza di essere in due e non avere dubbi che la volevi sempre nel sottofondo continuo della sua presenza a dare corpo ai desideri così accogliente e profumata così morbida e sicura allora guardami negli occhi a pochi centimetri di distanza che è così che voglio pensarti quando non ci sei che è così che ti ho dentro anche quando sei qui e ti faccio le sorprese che non ti aspetti le tocco con le dita e mi ci aggrappo Continua a leggere