In golena*

Calcano i passi un manto di foglie, non si cura Cecilia del suo sprofondare nel vello denso e spugnoso della golena. Ai piedi ha scarpe dal collo alto, di strati spessi rivestite, impermeabili a tutto, persino al rumore, come se alluci e mignoli potessero udire le voci assordanti che le urlano dentro. Continua a leggere

Annunci

Al vento che soffierà

Gli entra un topo in casa e Sandro se ne rallegra. Ci fosse ancora Mirna scoppierebbe un pandemonio. Mirna che odia gli animali e la vita di campagna, Mirna che ama la città, il traffico, la frenesia. Un amore durato un pezzo di vita e finito così, una mattina di novembre, con lei sulla porta che, senza valigie, ha blandamente sentenziato:

Me ne vado, lo sapevi anche tu che prima o poi sarei andata via da noi. Passerò a prendere le mie cose, ma adesso devo proprio andare, qui non resisto più.”

Sandro è rimasto lì con i suoi cani, la gatta, i filari di vite e la cicoria nell’orto. Si è seduto sotto il pergolato a fissare la terra coltivata e ci è rimasto fino al tramonto. Poi è entrato in casa e ha ribaltato i cassetti, quelli della camera da letto, del bagno, della scrivania di Mirna. Tutte le sue cose sparse sul pavimento. Ci ha camminato in mezzo per intere giornate, senza raccoglierle, senza riordinarle. Le ha lasciate a terra, nel posto in cui per lui è finito quell’amore, su un pavimento freddo e nudo, a testimoniare ciò che non è più. Continua a leggere

In ogni atomo

Nei solchi d’autunno c’è un’aria che punge,
le gambe volano lungo la via,
hanno la spinta dei venti migliori.

Fra il chiaro e lo scuro di tutti quei rossi il fiato è leggero,
lo sguardo sicuro, nessuna fatica nell’incedere svelto.

Le foglie raccontano di un prima e di un dopo,
è così semplice capirlo, così facile sorridere. Continua a leggere