Righe agli Internazionali

Imponenti statue di discoboli e maratoneti circondano il più bel campo da tennis del mondo. Infossato come un anfiteatro classico, lo stadio Nicola Pietrangeli ha la terra rossa più suggestiva di tutto il circuito ATP.

Giocare qui, dicono i più grandi tennisti del mondo, è un’emozione unica, è come fare un balzo nella storia, immersi nella magia di Roma, la città senza tempo.

Pini marittimi e morbidi prati incorniciano il complesso del Foro Italico dove ha sede un esclusivo circolo di tennis che nei giorni degli Internazionali diventa luogo per tutti, ritrovo a prezzi popolari per gli appassionati di questo sport provenienti da ogni angolo d’Italia.

Quando avevo undici anni, l’età che ha ora mio figlio maggiore, avrei dato qualsiasi cosa per poter assistere a questo torneo. Immaginavo i miei idoli, Ivan Lendl e Mats Wilander affrontarsi su una superficie per loro ostica, quella che Andre Agassi ha sempre definito vischioso pantano.

Oggi sono qui con i miei ragazzi, desiderosi quanto me di vedere Federer e Nadal, la Errani e la Williams.

Insieme agli Internazionali.

Stadio Pietrangeli