E l’eco rispose

Da tanto tempo non leggevo un libro così intenso.

Da troppo tempo non incontravo nella trama di un romanzo emozioni così profonde.

Erano anni che non leggevo le pagine di Khaled Hosseini.

E l’eco rispose è un romanzo assoluto, c’è la vita dentro. Uno di quei racconti che lasciano il segno, uno di quei libri da rileggere in epoche diverse della crescita personale.

Chi conosce Hosseini sa che le sue storie sono drammatiche, laceranti, vivide. Sa che l’Afghanistan permea la vita dei protagonisti con la sua cultura chiusa, la religione opprimente, il paesaggio polveroso.

E l’eco rispose è un romanzo corale dove le esistenze di intere famiglie si intrecciano in luoghi del mondo fra loro lontani:  Kabul, Parigi, Tinos, San Francisco. Vite che si influenzano le une con le altre senza nemmeno saperlo. Ci sono uomini vili e temperamenti audaci, donne tormentate, personalità folli, bellezze menomate disposte al sacrificio, ragazzi senza futuro e bambini abbandonati cresciuti troppo in fretta.

E c’è tutto ciò in cui ci riconosciamo: l’amore, il rimorso, il dovere, la vanità, la morte.

E’ una lettura che arricchisce. Imperdibile.

Imparai che il mondo non vede la tua anima, che non gliene importa un accidente delle speranze, dei sogni e dei dolori che si nascondono oltre la pelle e le ossa. Era così: semplice, assurdo, crudele.

E l'eco rispose