E’ lei il gatto, è lui il topo

Gatto e topo

Federico si sdraia nell’erba a pancia in giù.
Sandra se n’è appena andata, gli ha detto addio.

Il giardino è bagnato; la bruma d’ottobre, che da giorni appanna la pianura, è precipitata sul terreno creando una scia d’umidità che penetra Federico sotto forma di malinconia.
I vestiti si irrorano lentamente, Federico non si muove, lascia che l’acqua fresca trapassi i tessuti in tutti gli strati che indossa. Non gli dispiace che la rugiada si insinui nel suo corpo, desidera che l’umidità si diffonda in lui dove già sta transitando il dolore. Continua a leggere