Saverio

Saverio

Magda, tesoro,
ieri ho bighellonato in giro per la città, di qua e di là dal Tevere, confuso fra i turisti. Speravo che l’ultima giornata d’inverno offrisse la luce giusta a chi, come me, era in cerca di idee: il cielo era quello di maggio, la vegetazione quella di una primavera accesa, l’aria tiepida di un ponentino precoce.
A Roma è così, lo sai bene: le stagioni, ogni tanto, si mescolano. Continua a leggere