Cinque lune *

Cinque lune

Claudicante, il bastone impugnato senza forza, Adamo attraversa Ponte Milvio più veloce che può. Le gambe non lo seguono con la velocità che vorrebbe, si sforza di trascinarle con una naturalezza che non ha, sa bene che sono movimenti goffi quelli che lo accompagnano alla fermata di Maresciallo Diaz. Una ragazza con le cuffiette, vestita di niente e con lo sguardo assorto nello scorrere del Tevere, è stata così gentile da scaricargli il percorso del tram sul cellulare. Ora Adamo sa come deve fare per arrivare a destinazione, ringrazia la ragazza tenendo gli occhi a terra, nasconde la timidezza proiettando lo sguardo sul cemento rovente. Continua a leggere