Antonio*

Antonio

Avevo solo dodici anni quando mia madre ha smesso di vivere. All’improvviso, un giorno, senza dare spiegazioni. Un male assurdo e non annunciato se l’è portata via.
A quell’età percepisci solo un grande vuoto, non ti sfiora nemmeno l’idea di cosa significhi vivere senza un genitore, non conosci le implicazioni, le conseguenze, i pezzi che ti mancheranno lungo il cammino. Crescere senza una madre è come essere già cresciuti prima. Vuol quasi dire non aver bisogno di crescere, in un istante impari quello che gli altri bambini impiegano un’intera infanzia a capire.
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Augusto*

Augusto

Prendo un taxi e mi faccio portare a S.Luca, voglio guardare Bologna da lassù, scendere a piedi dal Colle della Guardia fino a porta Saragozza.

La luce che c’è a San Luca, soprattutto nei giorni di sole, si rifrange a strati sul panorama circostante, come un’immagine su più livelli, alcuni nitidi, altri sfuocati. Continua a leggere

Il mio nuovo romanzo

E così ci ricomponiamo, gli incastri precari delle nostre vite si riallacciano nell’incastro materiale dei nostri corpi.

Coperina Niente di niente

Disponibile su:

KINDLE STORE
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Niente di niente – Anteprima del mio nuovo romanzo

Anteprima

Margherita vive nel disequilibrio. Su pagine fitte, senza righe né quadretti, si racconta la vita scrivendola. La ferma, nero su bianco, per farla diventare reale o per negarsi la realtà.

Antonio è un bambino cresciuto precocemente. Come tutti gli orfani di madre ha dovuto imparare a cavarsela da solo, dentro e fuori le mura di casa.
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