Mary

A proposito di vecchi brani ripescati nella memoria,
a proposito di legami di sangue che distruggono le esistenze di giovani donne,
a proposito di canzoni che sono racconti,
ecco che dall’Ipod in modalità random salgono le note di Mary dei Gemelli DiVersi.

Penso subito a quella Lei che fissava il vuoto nella vetrina della libreria, a quel desiderio di silenzio, alla sua stagione complicata e dolorosa. La voce di Strano, penso, potrebbe fare da sottofondo alla sua vita. La pioggia e le sirene che si sentono all’inizio del brano, il modo risoluto in cui viene narrato l’abuso, l’intensità mista a speranza di quel coro gospel finale. C’è tutto quel che serve per immaginare e capire.

Bellissima canzone dal successo internazionale, mix di generi musicali contemporanei che non so distinguere fino in fondo, voci profonde e limpide che sanno interpretare la drammaticità e la forza.

Si sente sola Mary
ora ha paura Mary
l’ho vista piangere
poi chiedere
una risposta al cielo Mary