Leila*

A Leila piace guardarsi intorno, le pareti delle stanze di casa le rivelano ogni giorno qualcosa di nuovo, concetti che non riesce ad afferrare, per lo più, ma che le regalano ispirazioni continue. Spesso si chiede perché la gente non si soffermi ad osservare le ombre che attraversano i muri, i prolungamenti degli oggetti sull’intonaco, le proiezioni delle cose inanimate che sembrano acquisire vita quando si riflettono sul muro bianco, che candido non è mai perché assume sfumature diverse a seconda di come ci rimbalza sopra il sole. Se la luce è di taglio del primo mattino o radente quando il sole è calante, le cose si trasformano, i pensieri cambiano, le parole mutano. Le stanze si accendono e si spengono a seconda delle stagioni, di come è il cielo, di quanto sono sfessurate le persiane di casa sua.
L’universo che c’è fuori si riflette dentro Leila. Continua a leggere