L’arte della gioia

Goliarda

Dicono sia un romanzo epocale, un rinnovato Gattopardo, una saga familiare che diventa saggio storico fra fascismo e Resistenza. Io l’ho vissuto come un grande racconto di libertà, un romanzo quasi visionario nel respiro ampio di una donna illuminata – Modesta, la protagonista – che sceglie di vivere la propria vita senza lacci né vincoli.

In un’epoca storica di guerra e di paura, in una terra chiusa come la Sicilia di inizio novecento Modesta prende amore e lo elargisce agli uomini e alle donne che ama, alle cause che sposa, alla natura della sua terra generosa.

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