Al sogno **

Al sogno

“Devi camminare ancora, non è qui.”

Flora lo dice senza alcuna pietà per le mie gambe stanche, non si cura della mia fatica. Nemmeno io, per la verità. Flora ha trovato nostro padre, è l’unica cosa che importa, alle gambe penserò poi. Non so come abbia fatto a scovarlo, lo abbiamo cercato per tutta la vita senza riuscire a scoprire nemmeno il suo nome. Io, dopo anni di tentativi inutili, ho rinunciato; Flora no, Flora non molla mai. Tracce di lui non ce n’erano, non nei ricordi deliranti ed incoscienti di nostra madre, non nel silenzio dei parenti, non all’anagrafe cittadina. Un uomo comune, scomparso in un giorno qualunque quasi quarant’anni fa. Continua a leggere

Cinque lune *

Cinque lune

Claudicante, il bastone impugnato senza forza, Adamo attraversa Ponte Milvio più veloce che può. Le gambe non lo seguono con la velocità che vorrebbe, si sforza di trascinarle con una naturalezza che non ha, sa bene che sono movimenti goffi quelli che lo accompagnano alla fermata di Maresciallo Diaz. Una ragazza con le cuffiette, vestita di niente e con lo sguardo assorto nello scorrere del Tevere, è stata così gentile da scaricargli il percorso del tram sul cellulare. Ora Adamo sa come deve fare per arrivare a destinazione, ringrazia la ragazza tenendo gli occhi a terra, nasconde la timidezza proiettando lo sguardo sul cemento rovente. Continua a leggere