Nel come cade una foglia*

Lo sai che vorticano in aria senza una traiettoria precisa?”
“Cosa?”
“Le foglie, Rebi. Guardale, soffermati a fissare quell’acero laggiù, vedi che ogni volta che una foglia si stacca da un ramo, insegue un’onda d’aria diversa prima di precipitare al suolo?”
“Vedo. È la parabola discendente che impone loro il vento, a seconda della direzione che prende e dell’intensità con cui spira, credo.”
“Le foglie non hanno alcun potere di decidere come sarà la fine della loro storia. Non sanno quando arriverà il momento del distacco, non possono opporsi all’abbandono, né in qualche modo ribellarsi. Devono accettare tutto così, passivamente: il distacco, la parabola discendente, il casuale approdo sul terreno.” Continua a leggere

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Nel come girano le cose*


Tutto sta nel come girano le cose. Se un giorno sembrano negative è solo perché il sole è sorto male, ha dato una spintone alla luna e tutte le costellazioni si sono scardinate. Mica è colpa tua, Gian, se il cielo oggi ruota al contrario.”
Tu sei fuori di testa, Rebi. È la terra che gira, non il cielo.”
Appunto! Ribalta gli schemi!”
Ok, sei fuori di testa all’ennesima potenza.”
No, guarda che è vero, se pensi che le cose vadano male per colpa tua non ne vieni più fuori. Sposta il pensiero su una banda collaterale, attribuisci un significato diverso alle cose fai, incardina ogni pezzo di giornata in uno schema speculare al tuo solito modo di ragionare. Non è così difficile, fidati di me.”
Parli come uno di quei libri che ti insegnano a meditare, a ritrovare te stesso nel silenzio, ad estraniarti dalla quotidianità. Che è, sei diventata una guru?”
Chi, io? Ma figurati! Ho solo imparato a farmi scivolare sopra le negatività, ho trovato un modo tutto mio di fare auto-terapia. Funziona, sai?” Continua a leggere