Confessioni di una maschera

Yukio Mishima è un maestro, lo so.
E i maestri non si toccano, so anche questo.
Io però queste Confessioni di una maschera, ovvero di un giovane uomo che racconta l’incapacità di capire la propria omosessualità, le trovo noiose, esageratamente introspettive e inutilmente ridondanti. Approdassero a una qualche soluzione, illuminazione, decisione, allora, forse, la fatica della lettura sarebbe ricompensata da un finale degno di nota.
E invece no, di approdi non ce ne sono, e la fatica della lettura è ricompensata dal sollievo di averla finita.

L’autoillusione era ormai il mio unico raggio di speranza. Chi è stato ferito seriamente non esige che le bende improvvisate con cui gli si salva la vita siano pulite.

Questo articolo è stato pubblicato in . da Stefi . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Scrivi un Commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...