Un classico al giorno

Un classico al giorno

L’amante
L’ho apprezzato molto di più in questa età matura rispetto a quando lo lessi da ragazza.
Forse perché ora nei testi destrutturati e spersonalizzati colgo cifre stilistiche capaci di elevare anche i contenuti. Allora non mi sfiorava nemmeno l’idea.
Doppio sogno
Così perfettamente decadente da essere di gran lunga preferibile a ciò che ne ha fatto Kubrik e agli episodi di Babylon Berlin che ne hanno tratto inequivocabile ispirazione.
La morte a Venezia
Pesante, ostico nella costruzione, mi ha costretta a mantenermi concentrata, a ritornare indietro e rileggere, ora come allora. Lo ricordavo indigesto. Per i mattoni ho buona memoria.
Il manoscritto di Brodie
Il mio preferito, mi è scivolato via leggero, in pochi battiti di ciglia. Summa del Sud America, prezioso distillato del realismo magico di cui Borges è maestro. Già lo rileggerei, perché in questa dimensione letteralmente mi ci perdo.
Il vecchio e il mare
È talmente affascinante seguire ogni istante della lotta dell’uomo con sé stesso, che l’avventura metaforica che nel pesce e nel mare specchia l’esistenza umana, sta quasi in sottofondo. Rileggere un romanzo assurto a paradigma è, in fin dei conti, anche un modo per ritrovarsi.
Utz
Letto per la prima volta ed è una scoperta oltre ogni aspettativa. Contenuto, ricercato, vivido ed ingannevole, fino alle ultime righe. Con Chatwin ho aperto un conto su cui altre voci si aggiungeranno.
La fattoria degli animali
Ad ogni rilettura balzano agli occhi particolari che un tempo erano sfuggiti e la domanda che ci si pone è sempre la stessa: ma come fa ad essere in ogni tempo così attuale?

Scrivere, o è mescolare tutto in un viaggio che ha per destinazione la vanità e il vento, o non è niente. Molto spesso non ho un’opinione, vedo che tutti gli spazi sono aperti, come se non ci fossero più pareti, come se lo scritto non sapesse più dove andare per nascondersi, per strutturarsi, per leggersi, come se la sua fondamentale sconvenienza non venisse più rispettata, e subito dopo non ci penso più.”

2 pensieri su “Un classico al giorno

  1. Sono letture affascinati e impegnative. Borges assieme a Sabato è un grande della letteratura non solo argentina ma universale. Ho letto l’Aleph , Finzioni, e Storia universale dell’infamia, di Bruce Chatwin, gran viaggiatore, devo essere sincero, leggendo Il Viceré di Quidah ho capito, meglio di quanto insegnatomi a scuola, cos’era lo schiavismo. Affascinante e coinvolgente l’altro libro che ho letto In Patagonia.

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