L’arte di ascoltare i battiti del cuore


Quanto Màrquez, quanta Allende, quanto Borges ci sono in Jan-Philipp Sendker?
Me lo sono chiesta dopo aver girato ogni singola pagina de “L’arte di ascoltare i battiti del cuore”, una storia talmente impregnata di magico realismo, a tal punto connotata da particolari tipici della scrittura sudamericana da far pensare che l’ispirazione di Sendker abbia origini colombiane, cilene o argentine. Invece i personaggi vivono in Birmania, hanno nomi come U Ba, Tin Win, Mi Mi, vedono anche se sono ciechi, corrono anche se sono storpi, elargiscono profezie insondabili che sempre si realizzano.
E li ha ideati un tedesco.

Di influenze letterarie siamo pervasi, me ne rendo conto spesso quando scrivo appunti, butto giù idee, abbozzo trame. Essere inconsapevolmente permeati da ciò che si è letto e trasporlo inconsciamente in ciò che si scrive è, in fondo, del tutto naturale. Il gioco dei rimandi, dei ritorni, del riecheggiare altre storie in altri luoghi, con stili simili ma non uguali è forse un modo di evolvere la letteratura, a piccoli passi.
Il titolo originale tedesco è “Das herzenhören”.
Al mio udito, che nelle parole cerca sempre musica, suonano meglio i battiti del cuore.

“Ci sono ferite che il tempo non sana, ma che rende così piccole da consentirci, alla fine, di continuare a vivere.”

Annunci

6 pensieri su “L’arte di ascoltare i battiti del cuore

    • Anche per me, li trovo unici, originali, inimitabili.
      Anche se…in un certo tipo di oriente c’è qualcosa di speculare.
      Vorrei descriverne ampiamente e in modo strutturato. Chissà che un giorno non riesca.
      Ciao Maria!

Scrivi un Commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...