Fra una sottile striscia d’asfalto e un dilagare d’erba

La campagna scorre lenta di là dal finestrino, lo sferragliare delle ruote motrici sulle rotaie accompagna il suo viaggio come una nenia. Silvia si gode il panorama della bassa modenese, i frutteti, i filari di vite, le case sparse nei “carradoni” di campagna, i piccoli rivoli di irrigazione coi mezzi agricoli che dissetano la natura arsa da un’estate caldissima. Si stupisce di certe fermate in stazioni di campagna sospese nel nulla, dai nomi sconosciuti e singolari come quella di Rolo-Novi-Fabbrico, che abbraccia tre paesi e due Province, che dal modenese transita nel reggiano con un triumvirato di comuni a sancire un filo conduttore condiviso, una cucitura perimetrale a quelle terre laboriose che nemmeno la violenza di un terremoto devastante ha potuto annientare. Tutto le sembra immobile e costante là fuori, la prospettiva è rassicurante nel suo essere immutata, anche quando il territorio reggiano lascia posto a quello mantovano e si arriva a Suzzara, allora è lì che si consuma il passaggio da una regione all’altra, dall’Emilia alla Lombardia, eppure la terra è la stessa, l’erba non cambia, le mucche da latte per il parmigiano, le uve per il lambrusco talmente tinto e denso da macchiare le tovaglie, ora stese al sole nei filari di campagna. Silvia osserva le siepi di campanule settembrine, coi boccioli esplosi che macchiano il paesaggio di un rosso che sfuma nell’arancione più caldo, gli invasi d’acqua e i canali di scolo, le sterpaglie lungo i fossi, le case diroccate, le stalle abbandonate, i passaggi a livello in frazioni raminghe messi lì a far sostare la gente fra i campi di grano e i frutteti, fra una sottile striscia d’asfalto e un dilagare di erba, terra, tronchi e radici.

* I luoghi di Pietre sopra
https://bookabook.it/libri/pietre-sopra/

4 pensieri su “Fra una sottile striscia d’asfalto e un dilagare d’erba

    • Mantova è proprio terra di continuità, caro ml. Dal punto di vista del paesaggio, della cultura, delle tradizioni, i mantovani sono molto emiliani e poco lombardi. La lingua invece, ci distanzia molto, siamo mondi lontani, come gli inglesi e gli scozzesi, più o meno 😉

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