Gremmo*

Quando indossa le sue cuffie e ascolta la sua musica, Gremmo vola.
Gremmo sa bene che non è merito delle note barocche di Fine Knacks for Ladies, ma della cannabis che fuma. Non è la voce gutturale di Sting che lo fa planare su lidi di pace, ma è quell’erba dolciastra a farlo stare immerso in una quiete irreale. Dalla mente se ne vanno i tormenti, l’insoddisfazione, il non volere essere ciò che è; dai pensieri scompare l’immagine del corpo ciondolante della madre, la testa enorme e l’inutilità di suo padre, i rumori molesti del nonno. Gremmo sta bene da solo, è nelle mura di quella stanza da letto la sua vera dimensione. Gremmo che allontana la compagnia, le combriccole, i luoghi in cui si socializza. Gremmo che non vorrebbe andare a scuola, perché lui sta bene lì, sdraiato sul suo letto a godersi il pulviscolo fluttuante della polvere che si staglia fra le fessure della tapparella. Mentre la cannabis si diffonde nel suo corpo, Gremmo si immagina parte di quel pulviscolo, sente la propria anima alleggerirsi, le proprie membra farsi lievi nell’etere. Così è volare, per lui; non indossare un paio d’ali per fuggire, non scappare via librandosi sopra i tetti, il quartiere, la città, ma planare dentro sé stesso, rendendosi polvere, vapore, luminescenza.
Come si sta bene, in questa stanza.

https://bookabook.it/libri/pietre-sopra/

* I personaggi di Pietre sopra

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12 pensieri su “Gremmo*

    • Giusto qualche pennellata, piccole anticipazioni di un libro che forse, spero, magari sarà. Preferisco essere prudente, anche se i numeri in effetti sono molto incoraggianti.
      Grazie ml, che sia una buona notte.

  1. Sono sempre di più i blog usati come trampolino di lancio per un proprio libro. Probabilmente nessuno di voi crede fino in fondo al blog per un suo valore letterario intrinseco. È avete ragione.
    Mi domando cosa avverrà quando i blog spariranno: cosa sarà di questa pletora di nuovi scrittori…E cosa sarà dei loro lettori…Resteranno in una stanza a fumarsi una canna?

    • Non so quale sia il valore letterario intrinseco in un blog di scrittura e credo di non essermi mai posta il tema, o almeno non me lo sono mai posta in questi termini. La tua riflessione, per la quale ti ringrazio, ne sollecita una mia di rimando. Se di valore intrinseco dobbiamo parlare, non sono forse i lettori gli unici a poterlo riconoscere? Non di certo chi scrive, io credo. Siamo troppo coinvolti nelle nostre parole per poterne riconoscere il valore.
      La pletora di nuovi scrittori è sempre esistita, il mondo moderno, con questi mezzi di diffusione istantanei che consentono visibilità immediata, ha solo fatto emergere alla luce buona parte di coloro che hanno sempre scritto nell’ombra, oggi come ieri.
      Per quanto mi riguarda, il mio destino di aspirante scrittrice spero che sia sempre pieno di immaginazione, di trame e di personaggi; per quanto concerne quello dei miei lettori, invece, spero che sia florido di letture interessanti, fra le quali auspico ci sia anche il mio nuovo romanzo.
      Grazie per il passaggio, sempre molto gradito 🙂

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