A caso, di nuovo

Avvicinarsi incautamente, come se il giallo che inonda
fosse bagliore di passaggio e non spettacolo immanente.
Provare anche a ricordare, non per indugio, ma per evolvere,
nell’incrollabile fierezza di chi pretende di sapere.

Cullarsi stretti in quel varco dove rude e delicato han confini troppo vacui,
dove incrollabile è la pervicacia di capirsi fino in fondo.

Aggrapparsi ad un dirupo che nel profondo ha un’onda curva
quasi quanto l’altalena degli umori che traboccano.

Allora anche condensare, in una vita tutte, in un dolore tutti,
in una gioia l’unica che di ardesia ha le sembianze.

Mescolare ogni frammento, farne un ostacolo di vita
e accollarsi il fallimento di quest’ultima speranza.

Oggi è così, domani basta.

https://righeorizzontali.wordpress.com/2018/03/11/a-caso-ancora/
https://righeorizzontali.wordpress.com/2017/02/05/a-caso-2/
https://righeorizzontali.wordpress.com/2015/12/20/a-caso/

 

4 pensieri su “A caso, di nuovo

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