La scuola cattolica

Albinati primavera

Quante cose potrebbero dirsi:
è romanzo, diario, saggio, cronaca, confessione, intreccio di ricordi.

È la summa della nostra epoca, è compendio sublime.
È il racconto di ciò che siamo, il migliore di tutti, io paragoni non ne trovo.
È che sono fiera di averlo letto. E non mi era mai capitato prima.
Un romanzo è l’esatto contrario del caos, è il nemico naturale del disordine. Per questo parlar di sé o d’altri è soltanto una perdita di tempo.
Dunque, chiudete il libro.
Mettete il cappuccio alla penna.
Spegnete il pc o il tablet.
Spegnete anche la luce.
Fate entrare dalla finestra spalancata l’aria della sera. È densa, profumata di fiori e di benzina. La sera è la fuori, ed è immensa e spalancata.”
Edoardo Albinati, La scuola cattolica

Albinati inverno

9 pensieri su “La scuola cattolica

  1. Non l’ho letto e sull’onda di una stroncatura dal sarcasmo feroce (poisononatofesso.wordpress.com) e di qualche recensione non entusiasta sui giornali, mi ero fatto l’idea di un romanzo banale e pretenzioso. Ora tu mi metti una pulce nell’orecchio 🙂
    ml

    • Sono andata a leggermi la stroncatura dal sarcasmo feroce. L’ho trovata volgare, in ogni sua frase. Non è un romanzo, é un genere inedito che mescola realtà, invenzione, cronaca, introspezione. È lo stesso autore a raccontarci la propria peculiare logica narrativa. Non l’ho trovato banale né pretenzioso, anzi lo definirei modesto nella sua monumentale universalità. É un libro molto impegnativo, alla portata di chi sa capirlo e leggerlo tutto, magari girando le pagine di carta una ad una e non a sbalzi col tablet come fa il recensore feroce. 1300 pagine di riflessioni sono tante, io le ho amate tutte, alcune (parecchie) le ho rilette e ripercorse negli illuminanti ragionamenti scritti con mirabile fluidità narrativa. Per questo scrivo che sono fiera di averlo letto, perché ho trovato in me gli strumenti intellettivi per capirlo e apprezzarlo. Non è un libro per tutti, ecco. ☺

      • Mannaggia, adesso saro’ “costretto” a leggerlo non foss’altro che per curiosità davanti a due giudizi così contrastanti 🙂
        Permettimi pero’ di sorridere per la tua arrabbiatura per quella stroncatura: Stefano (mi pare si chiami cosi l’autore) e’ indubbiamente scorretto nei suoi giudizi (ha una ferocia “cattiva” che non stempera con “a mio parere” o altri modi politically correct) pero lo trovo godibilissimo da leggere, soprattutto quando non si e’ coinvolti direttamente, cioè riguardo a un libro che non si e’ letto.
        Un sorriso, quindi 🙂

      • In effetti mi infiammo facilmente quando leggo giudizi cosí – permettimi- superficiali, che denotano una lettura poco attenta e a-prioristica (si dice?)…😉
        Allora attendo il tuo parere, ma sappi che è una lettura lenta che richiede tempo e una certa predisposizione all’introspezione. ☺

  2. Pingback: Cuori fanatici | righeorizzontali

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