La parte meno esposta

S: “Sai quando le cose vanno esattamente al contrario di come le immaginavi?”
F: “Mi è capitato, sì.”

S: “Talmente speculari al tuo volere che quasi ci speravi. Così distanti dal destino in cui credevi che quasi non senti dolore, come se la parte meno esposta di te lo sapesse fin dall’inizio.”
F: “La parte meno esposta?”

S: “Quella che sta sotto. La parte che sta in superficie spesso finge di non vedere; quella che sta sotto ha sempre gli occhi spalancati.”
F: “Ti riferisci alla coscienza?”

S: “Mi riferisco alla lucidità, alla razionalità spolpata di ogni sogno o illusione.”
F: “Non ti seguo, S.”

S: “Non mi meraviglio, F. Fatico anch’io a rincorrere i miei pensieri.”

 

8 pensieri su “La parte meno esposta

  1. Eppure è un pensiero lineare per quanto poco confortante. La parte meno esposta è anche quella più scettica, priva di entusiasmo e di fiducia a che vadano bene le cose. Insomma una menagramo che spesso finisce con l’avere ragione
    ml

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