Per l’inferno che ti ho regalato **

Luca

Luca,
ho cercato a lungo parole oneste per giustificarmi.
Sono giorni che ci giro intorno senza trovarle, mi inerpico su specchi scivolosi, mi arrabatto in congetture senza fondamento, mi perdo in spiegazioni inconsistenti. La scorsa notte, mentre rimuginavo sulle frasi terribili che mi hai scritto, mi si è rivelata la verità: io non ho bisogno di giustificazioni, ecco perché non le trovo. Una verità nuda, senza fronzoli né inganni, una verità che parla di me e della mia natura.
Sai bene, perché negli anni te l’ho ripetuto allo sfinimento, che in ogni cosa della mia vita l’orizzonte temporale che contemplo ha lo spazio di un respiro. Tutto ciò che ha la pretesa di durare più a lungo, io non lo so affrontare, tantomeno gestire.
Il tempo si riduce e si dilata nel momento stesso in cui lo vivo, quel che viene dopo non è cosa di cui mi preoccupo. Sono egoista, insensibile, disumana? Può darsi.
Forse sono solo una donna semplice che non riesce a sopportare il peso di una responsabilità affettiva così complicata come la nostra.
O, più semplicemente, non sono capace di volere bene.
Io non so vergognarmi, Luca. Non so chiedere scusa per l’inferno che ti ho regalato.

Giulia

** fine

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14 pensieri su “Per l’inferno che ti ho regalato **

  1. All’anima della sincerita’ e della chiarezza. A volte possono far male,ma per tanta falsita’ e ambiguita’ che esiste tra le coppie…….questa Giulia e’ proprio tosta!!!!!!
    Forse sono un po’ fuori dal coro?
    Un buon 1° Maggio a tutti.

    • Non credo che tu sia fuori dal coro, cara Paola. E’ che hai colto l’essenza di questa donna semplice che riconosce, con franchezza, la propria natura e i propri limiti.
      Il 1° maggio è la mia festa preferita. 😉

  2. nella sua franchezza Giulia mi piace e mi fa paura. Apprezzo che non abbia tentato di ribaltare la frittata, e Luca con il suo livore probabilmente giustificato dai fatti, ne esce comunque rimpicciolito. In ogni caso G. è la classica donna affascinante e pericolosa, l’amantide (errore voluto) poco religiosa.
    (e anche dal punto letterario è più incisivo l’intervento di Giulia rispetto a quello, recriminatorio di Luca)
    🙂
    ml

    • Nelle mie corde drammatiche Luca ha più impatto emotivo, parla alle viscere, fa leva sul dolore. Giulia, invece, è più analitica, sapientemente algida, parla solo al cervello, infatti ho “faticato” a darle forma. Però forse hai ragione tu, dal punto di vista letterario, e non solo, Giulia ne esce vincente. Diciamo che ne esce libera… 😉

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