C’è da farci l’abitudine

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C’è da farci l’abitudine.
Alle nuove regole e al linguaggio che ne consegue.
Ai gettoni sulle power unit, alla virtual safety car, all’undercut sui pit stop.
Alla Sauber blu elettrico profilata di giallo canarino che ricorda gli assurdi accostamenti di colori degli anni ’80 e ai tribunali australiani che decidono quale debba essere il pilota autorizzato a guidarla.

Ad una nuova scuderia, la Manor, che solo dopo aver traslocato armi e bagagli a Melbourne si rende conto di non poter iniziare il mondiale.
A contare solo diciassette vetture in pit lane e undici al traguardo.
A non vedere inquadrate le Mercedes perché tanto sono là davanti che volano e nessuno le disturba.
Ai giri veloci di Kimi che, dopo il ritiro, invece di andarsene sulla Flinders a bersi una four-ex, rientra ai box integrandosi con il team.
A Seb in rosso, che al debutto in Ferrari è già sul podio.
All’assenza, strana, di Fernando.
C’è da farci l’abitudine o, forse, ci siamo già abituati.
Melbourne, 15 marzo 2015, si riparte.

17 pensieri su “C’è da farci l’abitudine

  1. sì, anch’io sono rimasto piuttosto sconcertato da tanti dettagli, non ultimo da Arrivabene che mi è sembrato un tossico di lusso.
    Più di vettel mi ha soddisfatto kimi, da quanto tempo non combatteva così? (e meglio che la sfiga sia arrivata abbondante alla prima gara e poi lo lasci in pace)
    ml
    (mi mancavano i tuoi pezzi a caldo sui GP)

    • Lo sai che per Kimi ho una venerazione, credo in lui più di ogni altro. E’ vero, non combatteva così da tempo, il confronto con Vettel evidentemente lo stimola a dare il meglio e la vettura, quest’anno, pare all’altezza. Ma non diciamolo, per scaramanzia… 😉
      Anche a me mancavano le pagine sul rombo del motore, finalmente sono tornate. Ne abbiamo parecchie davanti a noi, ci faranno compagnia fino a novembre.
      Grazie!

  2. Cara Stefania,
    la televisione mi ha stancato.
    Pubblicità su pubblicità,
    opinionisti che straparlano… l’essenza del Gran Premio relegata a pochi minuti.
    La mamma Rai che ci da in pasto la corsa come una minestra riscaldata….
    Non ne posso più….
    MENO MALE CHE LA TUA PUNTUALITA’, IL TUO COMMENTO GIUNGE SEMPRE AD AFFASCINARE
    OGNI COSA.
    STAVOLTA… E’ LO SPORT A FARLA DA PADRONE.
    MENO MALE CHE LA TUA SCRITTURA COMPRENSIVA,
    SALVAGUARDA LE EMOZIONI.
    E… MI FA DIRE CHE LA VITA E’ BELLA!
    Ciao Stefania,
    il tuo amico di penna.
    Mirco

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