Storia di Lucas quasi come poesia

Una presenza discreta che non fa rumore. Un ragazzo diventato nonno che nell’apparenza della timidezza nasconde una toccante creatività. Ha il viso asciutto Lucas, i modi riservati, l’incedere felpato. Un portamento garbato in un fisico esile, un carattere nascosto che solo la penna sa rivelare.

Le parole sono il suo mestiere: le mette in ordine, le corregge, le guarnisce, le scrive per altri, ma solo sulla carta perché Lucas è un uomo silenzioso. Quando arriva me ne accorgo lievemente, quando se ne va, mi chiedo come abbia fatto a scomparire. Parla poco Lucas, solo quando è necessario; preferisce ascoltare, come tutti i poeti.

Credo abbia una voce interiore, quella che segue ogni volta che l’ispirazione lo spinge a comporre versi. O forse sono i suoi chiari di luna ad ispirarlo, nelle notti in cui delicatamente si manifestano.

E’ nella ritrosia di Lucas che si nasconde la sua arte.

Quasi come una poesia.

Mi faccio da parte
per far passare una frase

Quasi come poesia

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